Anonimo ha chiesto: ciao, sei libera? :)

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Le tre P

La parabola della mia vita è espressa alla perfezione dalla scoiattolina de La spada nella roccia.
Piccola, pelosa e poraccia.

Bella figlia dell'amore

  • Lei: Sei molto bello questa sera
  • Lui: Tu invece sei bellissima. Sempre
  • Lei: Siamo anche molto vecchi
  • Lui: Beh allora sposiamoci
  • Lei: Ci sto

Mai fidarsi di una biondina di sei anni

  • Nipote: zia quanti anni hai?
  • Io: 35
  • Nipote: ce l'hai i figli?
  • Io: no
  • Nipote: ce l'hai il fidanzato?
  • Io: no
  • Nipote: zia che problemi hai? Se me li dici li risolviamo insieme
C’è chi solca i cieli e chi li guarda dal basso.

C’è chi solca i cieli e chi li guarda dal basso.

Questo.
E una mano sulla pancia.

Questo.
E una mano sulla pancia.

(Fonte: jackspanto)

lapizzicata:

Io questo dare addosso alla ragazza che forse è incinta non l’ho capito poi tantissimo, come pure non ho capito perché il livore maggiore e le prese per il culo arrivino proprio dai maschietti di qua. Che siano un esempio vivente del sempre protetto sesso e del preservativo mai…

jackdrop tu hai ragione, come al solito. Il commento di questa erica non l’ho nemmeno letto tutto per cose di visualizzazione dal telefono ma ho letto altri commenti, cattivi, in cui si parlava di cagne, di prese in giro, di cosce che dovevano rimanere chiusi, buchi di cui non si conosce il funzionamento e altre amenità simili. A prescindere dalla leggerezza di questa ragazza che ha fatto una cazzata e si ritrova probabilmente a non poter parlare con nessuno, tanto da rivolgersi a gente su tumblr, che modi sono questi? Io cagna non ci chiamo nemmeno daphne, che cagna lo è davvero. Ma che stamo a fa davero? Non sono cose da dire. Mai. A nessuno. Bastava dire che i test di gravidanza si trovano ovunque e sono facili da usare; che i consultori sono aperti a tutti e che l’aborto è un diritto che nessun medico può vietare. Stop. Mo basta col pippone perché mi sento molto vecchia zia.

Be kind

Io questo dare addosso alla ragazza che forse è incinta non l’ho capito poi tantissimo, come pure non ho capito perché il livore maggiore e le prese per il culo arrivino proprio dai maschietti di qua. Che siano un esempio vivente del sempre protetto sesso e del preservativo mai rotto?
Fortunati.
E virtuosi.
Oltre che un pelino scassacazzo.

m-as-tu-vu:

by Gerald Naus

m-as-tu-vu:

by Gerald Naus

(Fonte: schmackebaetzchen)

Tags: uh

Anonimo ha chiesto: Un po' lunghetto il racconto. Lascia l' amaro in bocca.

Che vuoi? Mica sono un porno io.

Anonimo ha chiesto: hai mai fatto un orgia? se si come ti sei sentita? a disagio?

Una volta ero in vacanza a Marina di Camerota con una mia amica e altri due amici. Eravamo partiti tutti insieme ma una volta arrivati in paese Alessandro disse a me e a Carla che non potevamo uscire con loro due perché altrimenti saremmo sembrati due coppie e, evidentemente, lui era partito con l’idea di scoparsi anche le stelle marine. Tristi e mogie, abbiamo camminato a lungo per le strade del centro, fatte di salite e discese. Avevo i tacchi ma mi facevano male. Li ho tolti e ho camminato scalza. Dopo poco abbiamo conosciuto tre ragazzi simpatici, due molto carini e uno così così. Volevano sapere perché camminassi scalza e da lì era partita la conoscenza e la reciproca compagnia. Quando Alessandro è tornato ci ha visto ridere con questi sconosciuti ha rosicato perché Paolo aveva conosciuto una ragazza indigena, tutta tonda e biondina, tenera come un panzerotto, e lui era rimasto a bocca asciutta (Ha rosicato così tanto da passare tutta la vacanza a mettere i bastoni tra le ruote a tutti noi ma non ci è riuscito). Quella sera abbiamo salutato questi ragazzi con la promessa di rivederci la sera dopo, a una festa sulla spiaggia. Sulla spiaggia, come se avessimo calcolato tutto la sera prima, Carla e io ci dividiamo i più carini, due fratelli. Quello più grande a lei, quello più piccolo a me.
Ci siamo appartati dietro uno stabilimento chiuso da cui rubavamo birra, tutti quanti abbastanza ubriachi, e ci siamo conosciuti meglio. Ci hanno invitato in albergo e noi abbiamo accettato senza sapere che i due fratelli dormivano nella stessa stanza ma ormai era troppo tardi per tornare indietro. Durante il tragitto, mentre Luigi continuava a infilarmi la lingua nell’orecchio e una mano tra le cosce, Carla mi ha detto che aveva fatto una sega al tipo di cui non ricordo il nome ma che non voleva farci nient’altro perché aveva capito di essere innamorata di un ragazzo che frequentava a Roma.
“E adesso come facciamo amica?” Ero spaventata e dispiaciuta perché se lei non voleva far niente, avrei dovuto farne a meno anche io.
“Non preoccuparti. Ti accompagno lo stesso”
Arrivati in albergo ci siamo accorte che la stanza era una e un po’ di imbarazzo ci è preso all’inizio, poi però io e Luigi ci siamo buttati sul letto grande e lei e quell’altro su quello piccolo perché tanto non dovevano fare niente.
Mentre stavo sopra questo ragazzo biondino e riccioluto, mi sento una mano sul culo. Faccio il conto delle mani, perché quelle del riccio erano sulle mie tette, le mie pure, e capisco che ce n’è una quinta. Il fratello, che non riusciva a dormire, ci aveva sentito scopare e voleva farlo con noi. Io ho detto che non mi andava, lui mi ha toccato ancora un po’, mi ha baciato la bocca e il collo mentre il fratello mi teneva per i fianchi, ha messo due dita sul clitoride e sapeva muoversi. Devo dire che era bravo ma continuavo a pensare “ma non gli fa impressione toccare il fratello anche solo per sbaglio?” e il pensiero mi faceva rabbrividire. Mi stavo quasi convincendo a fare questo panino ma quando ho sentito abbastanza nettamente il suo cazzo appoggiato sul culo ho detto NO! a voce abbastanza alta e lui è andato via. Si è fatto una sega da lontano e credo sia venuto mentre venivamo anche noi.
La mattina dopo mi sono scusata con Carla per il casino che avevo fatto. Lei ha detto di non aver sentito niente ma non era vero. Ho capito che era davvero un’amica importantissima. Ci siamo abbracciate e siamo andate via senza nemmeno salutare.

Vale lo stesso?

twoyellows:

Pearl Jam - Come Back

And sometimes you’re there
And you’re talking back to me
Come the morning I could swear you’re next to me

(via i-only-own-my-mindd)

Tags: mammamia

Ecco.

Ecco.

(Fonte: shortcut-to-wonderland, via guapaa-a)